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Black is the New Punk: AFROPUNK è il nuovo inno alla diversità

[vc_row equal_columns=”true” css=”.vc_custom_1495114703192{margin-bottom: 50px !important;}”][vc_column width=”1/2″][mk_fancy_title strip_tags=”true” tag_name=”h4″ color=”#000000″ size=”20″ force_font_size=”true” size_smallscreen=”20″ size_tablet=”20″ size_phone=”18″ font_weight=”bold” margin_bottom=”0″ font_family=”none”]Da Brooklyn, a Londra e a Parigi [/mk_fancy_title][mk_divider style=”thin_solid” thin_single_color=”#000000″ margin_top=”0″][mk_fancy_title tag_name=”span” color=”#000000″ size=”16″ force_font_size=”true” size_smallscreen=”16″ size_tablet=”16″ size_phone=”14″ font_weight=”500″ margin_bottom=”0″ font_family=”none”]Chi l’ha detto che è solo il “Coachella dei neri”?[/mk_fancy_title][/vc_column][vc_column width=”1/2″ css=”.vc_custom_1495074302854{background-color: #000000 !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row equal_columns=”true” css=”.vc_custom_1495077806355{margin-bottom: 50px !important;}”][vc_column width=”1/2″][mk_image src=”https://www.futurevintagefestival.com/wp-content/uploads/2018/06/afropunk-cover-verticale.jpg” image_size=”full” align=”center” margin_bottom=”0″][/vc_column][vc_column width=”1/2″ css=”.vc_custom_1495076880741{margin-left: 0px !important;border-left-width: 0px !important;padding-left: 0px !important;}”][mk_padding_divider size=”130″][mk_fancy_title strip_tags=”true” tag_name=”h1″ color=”#ffffff” size=”64″ force_font_size=”true” size_smallscreen=”56″ size_tablet=”48″ size_phone=”36″ line_height=”150″ font_weight=”bold” txt_transform=”uppercase” font_family=”none” el_class=”black_bg_title”]Black is the New Punk: Afropunk è il nuovo inno alla diversità[/mk_fancy_title][/vc_column][/vc_row][vc_row equal_columns=”true” css=”.vc_custom_1495079987075{margin-bottom: 20px !important;}”][vc_column][mk_fancy_title strip_tags=”true” color=”#000000″ size=”40″ force_font_size=”true” size_smallscreen=”40″ size_tablet=”40″ size_phone=”28″ font_weight=”bold” txt_transform=”uppercase” font_family=”none” el_class=”helvetica_ext”]

The other black experience: orgoglio black, musica, fashion e celebrazione della diversità

[/mk_fancy_title][mk_divider style=”thin_solid” divider_width=”one_third” align=”left” thin_single_color=”#000000″][/vc_column][/vc_row][vc_row equal_columns=”true”][vc_column width=”2/3″][vc_column_text css=”.vc_custom_1528294052011{margin-bottom: 0px !important;}”]C’è chi lo chiama il “Coachella delle persone di colore” e chi lo considera qualcosa di più di un festival di musica black alternativa, un vero e proprio manifesto della diversità, contro ogni forma di discriminazione o “–ismo”. O qualcosa addirittura di più complesso, una nuova subcultura che dagli States è sbarcata in Europa.

Formalmente Afro-Punk nasce a Brooklyn nel 2005, non come un semplice festival di due giorni, ma una grande celebrazione di libertà, animato da una vocazione punk dall’anima black.[/vc_column_text][mk_fancy_title strip_tags=”true” color=”#000000″ size=”30″ force_font_size=”true” size_smallscreen=”30″ size_tablet=”30″ size_phone=”28″ font_weight=”bold” txt_transform=”uppercase” font_family=”none” el_class=”helvetica_ext”]

BROOKLYN, PARIGI, LONDRA: AFROPUNK Dà VOCE AD UNA NUOVA COMUNITà

[/mk_fancy_title][mk_image_slideshow images=”33928,33929,33930,33931″ image_width=”800″ image_height=”640″ effect=”slide” animation_speed=”100″ slideshow_speed=”3500″][mk_divider style=”padding_space”][vc_column_text css=”.vc_custom_1528741083530{margin-bottom: 0px !important;}”]Il messaggio è semplice ed efficace, è una risposta forte e chiara a tutti quegli stereotipi sulle persone ed i generi musicali che prevedono che neri e bianchi ascoltino necessariamente generi musicali diversi.

In uno scenario dove il punk viene associato quasi esclusivamente ai bianchi, qui c’è chi crede che qualunque tipo di musica possa appartenere a chiunque, ed è pronto a dimostrarlo, da Brooklyn a Londra e Parigi.

Il monito è “sii chiunque tu voglia essere”, senza limiti di razza, identità sessuale, età e qualsiasi altro ostacolo imposto dai luoghi comuni.[/vc_column_text][mk_fancy_title strip_tags=”true” color=”#000000″ size=”30″ force_font_size=”true” size_smallscreen=”30″ size_tablet=”30″ size_phone=”28″ font_weight=”bold” txt_transform=”uppercase” font_family=”none” el_class=”helvetica_ext”]

DAL DOCUMENTARIO AL FESTIVAL, UNA RIVENDICAZIONE A TUTTO VOLUME

[/mk_fancy_title][vc_column_text css=”.vc_custom_1528741142087{margin-bottom: 0px !important;}”]Tutto comincia nel 2001, quando James Spooner, newyorkese nero in un ambiente di musicisti bianchi, decide di dar voce a quella minoranza black e punk rock di cui nessuno parla. Comincia a cercare le storie di questa realtà mai ascoltata e a raccoglierle in un documentario, “Afro-punk”, che esce nel 2003, viene selezionato al Toronto International Film Festival e che totalizza più di 100 proiezioni in un anno.

In seguito al docu-film molti iniziano a raccontare le loro esperienze e le difficoltà rispetto ad un razzismo di fatto multidirezionale.

E così due anni dopo Spooner lancia a Brooklyn il primo Afro-Punk festival assieme a Matthew Morgan, al tempo manager e già co-produttore del documentario. Il movimento si rivolge “a ogni ragazzino di colore che sia mai stato chiamato ne**o… e a ogni ragazzino bianco che pensa di sapere che cosa significhi“.

Morgan, conscio del potenziale del messaggio, decide di investire nell’organizzazione del festival, e la manifestazione, cresce ogni anno di più arrivando nel 2015 ad espandersi ad Atlanta e Parigi, raggiungendo a Brooklyn le 70.000 presenze.[/vc_column_text][mk_image_slideshow images=”33933,33934,33935,33936″ image_width=”800″ image_height=”640″ effect=”slide” animation_speed=”100″ slideshow_speed=”3500″][mk_divider style=”padding_space”][vc_column_text css=”.vc_custom_1528294439976{margin-bottom: 0px !important;}”]Negli anni l’offerta di artisti presenti sul palco diventa sempre più eterogenea e spesso condita da ospiti un po’ più mainstream come Lenny Kravitz, Kelis, The Creator e molti altri. Nonostante in questi anni si sia evoluto da rivendicazione di una community etnica e musicale a fenomeno culturale e sociale, con una forte dose di ricerca d’immagine, il festival conserva uno spirito punk e la forza di un movimento che parte dal basso, basandosi su libertà di espressione, autodeterminazione e mutuo supporto.

Afro-Punk ai giorni nostri giunge soprattutto come una nuova controcultura che fonda la propria identità in una forte consapevolezza estetica: una concentrazione di stili e contaminazioni che va a riscrivere il concetto di “Afrofuturismo”, che da movimento commemorativo della diaspora africana, diventa una delle avanguardie più stilose dell’ultimo decennio.

Cos’è rappresenta al giorno d’oggi di Afro-Punk? Sicuramente è un luogo in cui qualsiasi individuo scisso tra realtà diverse scopre che la sua diversità non solo ha un nome ma è ampiamente condivisa da una comunità che si fa a sua volta modello di stile e libertà, con la consapevolezza che nessuno è poi così solo.

Prossima data: 25 agosto Brooklyn, New York[/vc_column_text][mk_image_slideshow images=”33937,33938,33939,33940″ image_width=”800″ image_height=”640″ effect=”slide” animation_speed=”100″ slideshow_speed=”3500″][mk_divider style=”padding_space”][vc_column_text css=”.vc_custom_1528642910660{margin-bottom: 0px !important;}”]Sito: http://afropunk.com/

FB: https://www.facebook.com/AFROPUNK/

IG: https://www.instagram.com/afropunk/[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1495076880741{margin-left: 0px !important;border-left-width: 0px !important;padding-left: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row]

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